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NATUROPATIA

La naturopatia può essere considerata l’insieme delle pratiche di medicine non convenzionali  dirette a trattare e mantenere lo stato di salute attraverso  sistemi e modalità che favoriscono il processo di auto guarigione dell’organismo nonché a promuovere la responsabilità personale nei confronti della propria salute. Tratta il cosiddetto “terreno”, dove per tale si intende quel substrato individuale, costituito dall’interazione tra fattori genetici e “stile di vita”, che consente allo stato di malattia di inserirsi. Ogni individuo ha una caratteristica individualità che, al di là della comune appartenenza al genere umano,  lo rende unico e lo porta a reagire in modi caratteristici ad accadimenti,malattie, persone, cibi, tensioni, virus, ecc.. Un terreno più o meno fortemente “inquinato” da anni di errata alimentazione, tossine, sovraccarichi psico-fisici, sostanze inquinanti, stress, pensieri inutili e negativi, ecc. non potrà essere quindi un terreno di un individuo in grado di potere esprimere appieno la propria “forza vitale” al fine di resistere al meglio agli svariati tipi di aggressioni (tossica, traumatica, termica, microbica, emozionale, psichica, ecc.), alle quali è quotidianamente esposto, nonché da tutta una serie di problematiche che affliggono il mondo moderno, tra le quali il problema del cibo e  delle sue modalità di assunzione appare come uno dei più importanti, almeno per quanto riguarda il mondo occidentale, nel quale imperversa la cosiddetta “sindrome metabolica”, cioè quella situazione critica, derivante principalmente dalla scorretta alimentazione, che attacca l’apparato cardiovascolare con una serie di fattori di rischio, e che è caratterizzata da almeno tre fra i seguenti disordini: ipertrigliceridemia, obesità, ridotti livelli ematici di colesterolo HDL, ipertensione arteriosa, ridotta tolleranza ai glucidi con conseguente elevato livello glicemico nel sangue.  Un “terreno bonificato” sarà invece il terreno di una persona sana, in grado di mantenersi più facilmente in salute. Ma come si rafforza il terreno, facendo pertanto emergere la forza vitale? La naturopatia si concentra su alcuni strumenti e modalità ispirati ad una concezione della vita in cui la Natura è il momento centrale e che prendono origine dalla grandi tradizioni, soprattutto orientali, basate sulla visione unitaria di mente e corpo (concezione “olistica”) e che si concentrano in particolare su  corretta alimentazione ,  drenaggio ed eliminazione di tossine e  scorie,   benessere intestinale, riequilibrio del sistema neuro-vegetativo, modulazione dell’infiammazione, de acidificazione tissutale, ecc. A tale fine vengono utilizzati  diversi strumenti: rieducazione alimentare, rimedi vegetali (erboristici/oligo-gemmoterapici), rimedi derivanti  dalla medicina spagirica e ayurvedica, rimedi floreali (fiori di Bach, australiani, californiani, ecc.),  aromaterapia, tecniche di rilassamento corporee, e diverse altre.. Tali strumenti sono impiegati dal naturopata non  in maniera sintomatica, sostituendo al farmaco il rimedio naturale (cosa peraltro non opportuna e non possibile senza il consenso del medico curante), ma cercano invece di normalizzare l’omeostasi corporea, affinchè si riattivino la forza vitale e l’innata capacità di auto guarigione del corpo.

Naturopata può quindi essere definito un “operatore del benessere” i cui consigli e le cui indicazioni sono diretti alle persone e sono  finalizzati al raggiungimento e al  mantenimento dell’equilibrio psico-fisico sulla base della concezione olistica dell’essere umano.

 

OMEOPATIA

Fra le pratiche naturali, l’omeopatia è sicuramente quella più importante. Nasce con Hahnemann circa due secoli fa e si basa sul fondamento che  la cura di una malattia non consiste nel soppiantare il sintomo sopprimendolo, ma nell’aiutare il corpo a impiegare le proprie risorse interiori (da lui definite “energia vitale”) per guarire. Hahnemann formulò i principi dell’omeopatia, chiamandola  medicina dell’esperienza, in quanto fondata proprio sulla ricerca e sull’esperienza. Essa si prefigge di “curare il simile con il simile”, vale a dire  tramite la capacità posseduta da una particolare sostanza, proveniente  dal sistema vegetale o minerale o animale ed attenuandone o eliminandone la sua tossicità mediante l’impiego di piccolissime dosi (fino a livelli non più addirittura identificabili), di curare in un malato sintomi simili a quella che essa crea in una persona sana. Tali sintomi sono sperimentati  mediante “provings”, cioè esperimenti clinici di tipo patogenetico, nei quali persone sane assumono dosi delle varie sostanze sotto controllo medico e riferiscono i sintomi man mano che si sviluppano.

L’omeopatia pone quindi l’attenzione sul paziente nella sua globalità, tenendo conto che non esiste solo l’aspetto fisico, ma sono molto importanti e fondamentali anche l’aspetto emozionale e quello mentale e i relativi sintomi, e con la  somministrazione delle  sostanze di cui sopra (definite “rimedi”), viene sollecitato l’organismo del paziente a guarire dei sintomi presenti in quel momento. E’ quindi evidente che ogni individuo viene in sostanza  curato con un “rimedio su misura”, scelto fra  un ventaglio di sostanze  che possono essere a lui più indicate, e che più gli “somiglia” nell’insieme di sintomi sia fisici che mentali ed emozionali che l’individuo stesso sta manifestando in un dato momento.. Questo rimedio è  definito “simillimum”, termine latino che indica quel rimedio che, somministrato in un soggetto sano, produce nello stesso sintomi mentali, emozionali e fisici che più assomigliano ai suoi.  Il rimedio del soggetto che soffre di una determinata patologia,  va individuato quindi non solo con l’analisi delle modalità della malattia stessa,ma anche con tutto ciò che emerge da un lungo interrogatorio, che riguarda le caratteristiche mentali,  emozionali e fisiche dell’individuo stesso. Durante il suddetto interrogatorio la raccolta di informazioni deve essere la più completa possibile e riguarda sia la  vita sia tutto l’insieme di sintomi che possono essere eziologici, generali, comportamentali, alimentari, del sonno, sessuali,delle escrezioni e secrezioni, ecc., con relativa “modalizzazione”, cioè “come “ si manifesta ma anche “dove” si manifesta, “quando” (nell’arco della giornata o nell’arco di un anno, ecc.), “perché” (quando è possibile indicare una causa).Tutti i sintomi raccolti devono  essere quindi valutati e inquadrati in rapporto alla persona che li ha manifestati e descritti, per meglio comprendere il contesto generale e capire il rimedio più adatto (più “simile”).

Omeopata a Milano

Naturopata a Milano